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La Compassione per sé stessi: Trattare noi stessi come tratteremmo una persona molto cara

Immagine del redattore: Edoardo Savini
Edoardo Savini
22 apr
Tempo di lettura: 2 min

Che cos’è la self-compassion?

La self-compassion, o compassione verso se stessi, è la capacità di trattarsi con gentilezza, comprensione e rispetto nei momenti di difficoltà, errore o sofferenza.Invece di reagire con autocritica, giudizio o vergogna, la self-compassion invita a sviluppare un atteggiamento più umano e accogliente verso la propria esperienza.

In ambito psicologico, questo approccio è stato sviluppato e integrato in un modello terapeutico chiamato Compassion Focused Therapy (CFT), ideato dallo psicologo Paul Gilbert.

La CFT nasce proprio per aiutare le persone che tendono a essere molto dure con se stesse e che spesso sperimentano sentimenti di vergogna, inadeguatezza o forte autocritica.

L’idea centrale

Molte persone hanno imparato nel tempo a trattarsi con severità: quando qualcosa va storto, la voce interiore diventa critica, giudicante o punitiva.

La self-compassion propone un’alternativa:imparare a sviluppare una voce interna più comprensiva, incoraggiante e supportiva.

Questo non significa giustificare tutto o evitare le responsabilità, ma riconoscere che la sofferenza, l’errore e la vulnerabilità fanno parte dell’esperienza umana.

Trattarsi con la stessa gentilezza che si darebbe a un amico

Uno degli aspetti centrali della self-compassion è chiedersi:come parlerei a una persona a cui voglio bene in una situazione simile?

Spesso scopriamo che con gli altri siamo comprensivi, pazienti e incoraggianti, mentre con noi stessi diventiamo molto più severi.

Allenare la compassione verso se stessi significa imparare a offrire a sé stessi lo stesso atteggiamento di cura, comprensione e sostegno.

La compassione come risorsa psicologica

All’interno della Compassion Focused Therapy, la compassione viene vista come una vera e propria risorsa psicologica che può essere allenata.

Attraverso esercizi di consapevolezza, immaginazione guidata e lavoro sul dialogo interno, la terapia aiuta la persona a sviluppare un atteggiamento più sicuro, caldo e supportivo verso se stessa.

Questo processo può contribuire a ridurre l’autocritica e a costruire un rapporto più equilibrato con le proprie difficoltà.

La self-compassion non significa essere deboli o indulgenti con se stessi.Significa, al contrario, imparare a stare dalla propria parte anche nei momenti difficili, riconoscendo la propria umanità e trattandosi con maggiore gentilezza.

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